Buon 2012!!!
Vediamo di cominciare con una bella storiella.
Un violinista suona presso una stazione del metrò. Una scena familiare per coloro che abitano in una grande città. Esegue un pezzo di Bach: complesso e magnifico -per la tecnica e per le sensazioni che trasmette-.
Le sue mani accarezzano un violino che riesce ad emettere suoni particolarmente melodiosi e vigorosi nel contempo.
Le sue mani accarezzano un violino che riesce ad emettere suoni particolarmente melodiosi e vigorosi nel contempo.
Le persone attraversano i corridoi in modo frettoloso, rincorrono le lancette dell'orologio, pensano agli appuntamenti dell'agenda -che non attende mai-. Sono pochi i viaggiatori o passanti che ascoltano lo spettacolo, qualcuno butta una monetina sull'astuccio, solamente un paio di persone si fermano per alcuni istanti ad ascoltare più o meno interessate; un bambino pare aver percepito la grandiosità del pezzo e ne è attratto, ma sua madre ha molta fretta e lo porta via tirandolo per un braccio. Solo una donna, che in passato era stata in uno dei suoi concerti, lo riconosce. Infine dopo 45 minuti di esecuzione lo spettacolo si conclude, senza applausi, ovazioni o grandi riconoscimenti alla bravura, avendo raccolto un "bottino" di 32 dollari.
Questa è una storia vera: Joshua Bell: uno dei più talentuosi violinisti in attività, per il quale molta gente è disposta a sborsare importanti cifre per assistere ai suoi concerti nei grandi teatri del mondo, ha partecipato a questo esperimento-studio organizzato per un noto Quotidiano americano. Joshua ha suonato presso la stazione del metrò usando il suo violino antico del 1700 (dal prezzo approssimativo di 4 milioni di dollari), eseguendo pezzi complessi e maestosi, per scoprire le reazioni della gente comune.
Da questa storia possiamo elaborare molte riflessioni, provo a continuazione ad elencarne qualcuna:
- non siamo in grado di riconoscere un evento straordinario, che troviamo inaspettatamente. Non siamo in grado di riconoscere una esecuzione magistrale, un suono particolarmente coinvolgente.... Non siamo in grado di riconoscere ..La Bellezza, nei tanti momenti di cui la nostra vita è fatta. ..
- Potremmo continuare a vivere facendo piani sulle cose “belle” (cioè cose che gli altri dicono siano belle) da cercare, da programmare, senza rendercene contro che le cose belle: ci vengono incontro!... e sono sempre più vicine e più frequenti de quel che pensiamo.
- Dobbiamo ammetere che usiamo una quantità enorme di spazio ed energia mentale nel riconoscere e immagazzinare tutte (o la maggior parte) di cose negative e tristi che fanno parte della nostra esistenza. Senza porci l’obiettivo di potenziare la memoria e la percezione delle cose positive che ci capitano.
Auguro a tutti Voi il poter continuare in questo apprendistato alla percezione e valorizzazione della bellezza in ogni sua manifestazione.
Feliz 2012 !!!
Para comenzar: una pequeña y simpàtica historieta
Un violinista està tocando en la estaciòn del metro, una escena familiar en las grandes ciudades, està tocando una pieza di Bach, compleja y magnìfica: por como la ejecuta, por las sensaciones que transmite. Sus manos acarician un violìn que responde cantando e emitiendo melodiosos y potentes sonidos.
Las personas transitan apresuradas, corren tras los segundos del reloj, en una agenda “que no espera”; muy pocos escuchan, uno que otro tira una moneda, un par de personas se detienen, màs o menos interesadas, un niño percibe la grandiosidad màgica de la mùsica, hasta cuando su madre lo tira por un brazo y se lo lleva. Solo una señora lo reconoce, habìa asistido a uno de sus conciertos en un gran teatro.
Al cabo de 45 minutos concluye, sin aplausos, sin ovaciones o grandes reconocimientos habiendo recogido 32 dòlares en la bolsa.
Es una historia verdadera: Joshua Bell, uno de los màs talentosos violinistas en el mundo, por èl mucha gente viaja y paga caras entradas para sus conciertos, adhiere a una invitaciòn para un estudio de un famoso periodico, acepta de tocar en la estaciòn del metro con su violìn antiguo del 1700, del valor de casi 4 millones de dòlares.
De una historia como èsta nos queda muchas reflexiones:
- Pocas veces logramos reconocer un evento extraordinario que se presenta inesperadamente, pocas veces reconocemos una ejecuciòn magistral, un sonido …
- pocas veces sabemos reconocer: la belleza, en los diferentes momentos de nuestras vidas. Podremos vivir siempre planeando encontrar cosas bonitas y positivas (porque los otros nos han dicho que son bellas..) sin darnos cuenta que la belleza se manifiesta en cosas muy cercanas y con mayor frecuencia de cuanto pensamos.
- No podemos emplear nuestra mente, en tèrminos de espacio y energìa , solo para reconocer y guardar las inevitables cosas negativas y tristes que se nos presentan. Debemos esforzarnos màs en un aprendizaje de: percepción de la belleza en todas sus manifestaciones.
Buen trabajo a todos en el nuevo año 2012


¡Cuántas veces pasamos por la vida cotidiana con las emociones y los sentidos muertos...! Es en el día a día donde podemos encontrar esas joyas que nos obstinamos en buscar en lugares equivocados...
RispondiEliminaExcelente forma de empezar el año, Blas! Feliz 2012!
Abrazo y buen 2012!!
RispondiElimina:D
Olá meu querido amigo Blas, como disse nossa amiga Mercedes, Mercedes, que bela maneira de começar mais um ano 'novo'. Amigo recebi tua visita, o que sempre me deixa imensamente feliz e estava devendo visitas, pois aqui estou para te desejar (um pouco atrasado) um feliz 2012, e espero atravessar mais um ano com tua amizade, carinho e respeito.
RispondiEliminaps. Um sempre imenso abraço, caro amigo Blas
Mi querido Blas, un poco tarde, pero seguro, como dice el truismo. Pero comparto tu idea, hay que reconocer la belleza de cada pequeño momento de esta vida.
RispondiEliminaUn abrazo enorme en este primer comentario mío del 2012.
HD